Il governo è allo stremo, la piazza è in fermento e dietro le quinte lo spumante si sta scaldando – “Putsch” propone con gusto un ricco piatto misto di satira politica: Klara è una comica di stand-up di successo con un proprio programma televisivo. Ma dopo una dichiarazione scomoda, il suo programma viene cancellato e tutto va a rotoli: la decisione dell’emittente viene interpretata pubblicamente come un atto di censura e Klara diventa da un giorno all’altro – piuttosto suo malgrado – un’icona della libertà di espressione, sostenuta da un’ondata di solidarietà, esaltazione mediatica e calcolo politico. Anche il partito populista di destra UHD intuisce il potenziale di questa ondata di indignazione che si sta diffondendo in tutto il Paese e la sfrutta, insieme alla stessa Klara, senza scrupoli per la propria ascesa al potere. Ciò che ne consegue è un gioco frenetico di influenza, supremazia interpretativa e sopravvivenza nel mondo politico. Con «Kalter weißer Mann», una satira di Dietmar Jacobs era già in tournée in Alto Adige nella scorsa stagione. Insieme ad Alistair Beaton, con «Putsch» ha scritto un folle thriller politico che seziona i meccanismi del potere e mostra senza pietà quanto sia fragile la democrazia quando gli animi ribollono, manca l’integrità e l’opportunismo prende il sopravvento.